Nov 24 2009

Internet e i ragazzi

A partire dalle 20.45 presso i locali della Parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice, una Straserata dedicata ai genitori di ragazzi dai 9 anni in su, durante la quale Fabio Cabianca (formatore, esperto di comunicazione e di temetiche legate al web) parlerà de “I ragazzi e internet. Chat, sms, social network… un mondo conosciuto?”

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Giu 19 2009

Adolescenti, internet, chat, facebook, sms

Una serata sulle tecnologie ed il loro uso da parte dei giovani

Una serata sulle tecnologie ed il loro uso da parte dei giovani

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Chat, forum, facebook etc

Chat, forum, facebook etc


Feb 9 2009

La libertà è partecipazione..

Una riflessione come sempre illuminante di Claudio Messora (Byoblu.com) sulla libertà in epoca di Social Network: il contenitore è nulla senza contenuto anche se come sempre media tradizionali e senso comune danno molta più importanza ai vari contenitori.

“Facebook è, secondo il Guardian, l’anagrafe della CIA. Firmiamo quotidianamente tonnellate di carta per garantire i nostri dati personali, in piena conformità con la legge sulla privacy. Poi ci consegniamo spontaneamente al più grande sistema di schedatura collettiva mai concepito. Non solo conferiamo tutti i nostri dati anagrafici senza battere ciglio, ma redigiamo una precisa mappa di tutti i nostri amici e di tutti i nostri parenti sparsi ai quattro angoli della Terra…
Ancora una volta, anche qui, il contenitore non è niente senza il contenuto…

I grossi social network sono giocattoli divertenti, ma non affidategli la vostra vita. La libertà, quella vera, passa dai blog, dai nomi di dominio acquistati individualmente, dalle piccole piattaforme di blogging, meglio se gestite autonomamente. Libertà significa potersi gestire in maniera indipendente la propria lista di contatti, significa iscriversi alle newsletter, rispolverare la cara vecchia rubrica, importare gli indirizzi email.”


Gen 12 2009

La Pizia del web

Un articolo molto interessante apparso su Punto Informatico approfondisce gli aspetti filosofici del web.

Un concetto, fra i molti, mi sembra da sottolineare: il rischio di confondere la presenza sul web come l’unico livello di realtà..

“Google, per esempio, a volte sembra essere usato come un tempo si ricorreva ai vati, per cercare risposte a qualsiasi domanda prema all’interessato. Ancor peggio, una nuova generazione di utenti impazienti sembra implicitamente adottare un approccio molto pericoloso: se il vate/Google non ne parla significa che l’oggetto in questione non esiste o è comunque trascurabile ed insignificante. Il limite dell’analogia sta nel fatto che i motori di ricerca non si compromettono, non perchè danno risposte misteriose che necessitano di interpretazione, ma piuttosto perchè ci danno moltissime risposte non sempre compatibili tra loro, e tra le quali sta poi a noi scegliere.”

(Luciano Floridi, Professore di “Information Ethics” e “Philosophy of )Information” ad Oxford

Ormai tutti prima di scegliere un albergo, un’automobile, un posto di lavoro, un farmaco, un pc, un telefono, un programma televisivo, una lavatrice… guardano nel web per vedere quanto e come se ne parli..

Per non parlare delle persone: chi di noi non ha mai digitato su google il proprio nome o quello di qualche suo amico?

Davvero il proprio valore è legato alla presenza in google?

Se un buon muratore sa far bene il suo mestiere non necessariamente lo si vedrà riflesso in pareri positivi sul web: ma vale la stessa considerazione per un medico, per un consulente finanziario, per un web-designer?

Per certi settori la risposta è scontata: i grandi progettisti informatici, sviluppatori e guru hanno naturalmente grossa rilevanza nei motori di ricerca perchè parte del proprio lavoro si comunica e si costruisce attraverso il confronto sul web..

Ma se non vedo il nome del pediatra di mio figlio su google devo preoccuparmi?

Ed è il caso di controllare la reputazione su facebook del nuovo fidanzato di mia figlia?