Feb
9
2009
Una riflessione come sempre illuminante di Claudio Messora (Byoblu.com) sulla libertà in epoca di Social Network: il contenitore è nulla senza contenuto anche se come sempre media tradizionali e senso comune danno molta più importanza ai vari contenitori.
“Facebook è, secondo il Guardian, l’anagrafe della CIA. Firmiamo quotidianamente tonnellate di carta per garantire i nostri dati personali, in piena conformità con la legge sulla privacy. Poi ci consegniamo spontaneamente al più grande sistema di schedatura collettiva mai concepito. Non solo conferiamo tutti i nostri dati anagrafici senza battere ciglio, ma redigiamo una precisa mappa di tutti i nostri amici e di tutti i nostri parenti sparsi ai quattro angoli della Terra…
Ancora una volta, anche qui, il contenitore non è niente senza il contenuto…
I grossi social network sono giocattoli divertenti, ma non affidategli la vostra vita. La libertà, quella vera, passa dai blog, dai nomi di dominio acquistati individualmente, dalle piccole piattaforme di blogging, meglio se gestite autonomamente. Libertà significa potersi gestire in maniera indipendente la propria lista di contatti, significa iscriversi alle newsletter, rispolverare la cara vecchia rubrica, importare gli indirizzi email.”
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Gen
12
2009
Un articolo molto interessante apparso su Punto Informatico approfondisce gli aspetti filosofici del web.
Un concetto, fra i molti, mi sembra da sottolineare: il rischio di confondere la presenza sul web come l’unico livello di realtà..
“Google, per esempio, a volte sembra essere usato come un tempo si ricorreva ai vati, per cercare risposte a qualsiasi domanda prema all’interessato. Ancor peggio, una nuova generazione di utenti impazienti sembra implicitamente adottare un approccio molto pericoloso: se il vate/Google non ne parla significa che l’oggetto in questione non esiste o è comunque trascurabile ed insignificante. Il limite dell’analogia sta nel fatto che i motori di ricerca non si compromettono, non perchè danno risposte misteriose che necessitano di interpretazione, ma piuttosto perchè ci danno moltissime risposte non sempre compatibili tra loro, e tra le quali sta poi a noi scegliere.”
(Luciano Floridi, Professore di “Information Ethics” e “Philosophy of )Information” ad Oxford
Ormai tutti prima di scegliere un albergo, un’automobile, un posto di lavoro, un farmaco, un pc, un telefono, un programma televisivo, una lavatrice… guardano nel web per vedere quanto e come se ne parli..
Per non parlare delle persone: chi di noi non ha mai digitato su google il proprio nome o quello di qualche suo amico?
Davvero il proprio valore è legato alla presenza in google?
Se un buon muratore sa far bene il suo mestiere non necessariamente lo si vedrà riflesso in pareri positivi sul web: ma vale la stessa considerazione per un medico, per un consulente finanziario, per un web-designer?
Per certi settori la risposta è scontata: i grandi progettisti informatici, sviluppatori e guru hanno naturalmente grossa rilevanza nei motori di ricerca perchè parte del proprio lavoro si comunica e si costruisce attraverso il confronto sul web..
Ma se non vedo il nome del pediatra di mio figlio su google devo preoccuparmi?
Ed è il caso di controllare la reputazione su facebook del nuovo fidanzato di mia figlia?
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Dic
15
2008
Riporto uno stralcio di un articolo, come sempre interessante e luminoso, del padre di Gandalf, Gianfranco Livraghi, vero guru dell’internet.
L’esplosiono del fenomeno blog non ha cambiato il problema della qualità dei contenuti e, soprattutto, il loro aggiornamento: fatti alcuni calcoli la maggioranza dei blog è in disuso..
Ecco ritornare quindi l’annoso problema dei rifiuti sul web.
Se, come per i blog così per i siti web, molta parte delle pagine online sono carta straccia, lattine di informazione vecchia, scatole di antichi messaggi, chewingum di parole masticate, chi si occuperà della loro rimozione? Quale termovalorizzatore le riporterà nel paradiso delle vecchie pagine web per lasciar spazio alle nuove generazioni di contenuti aggiornati con frequenza e sperabilmente interessanti?
In svariati corsi di formazione sulle opportunità del web ho teorizzato scherzosamente una figura che mai si è concretizzata: lo spazzino del web, qualcuno che pulisca le vie dell’informazione e dei contenuti on-line per poter finalmente rendere maggiormente efficace una qualsiasi ricerca di informazioni on-line.
Chi butterà l’immondizia nel cestino, definitivamente?
Occorre pulire le strade.
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Dic
12
2008
Si confonde spesso il web sociale con il social network: niente di più errato! Se del social network ormai tutti sanno tutto (Facebook docet) è sul web sociale che permane qualche dubbio. Caleuca.it è da anni attiva in strategie di web sociale, ovvero nell’implementazione di servizi e strategie di presenza sul web rivolti ad attori del variegato mondo del sociale: cooperative, onlus, associazioni, etc
Alcuni esempi di realizzazioni in ambito di web sociale
Un esempio molto concreto che ben si sposa con il periodo natalizio: una associazione vuole promozionare un proprio gadget natalizio o una campagna di adozioni o la vendita di un calendario. Lo può fare comodamente, con efficacia e senza spendere molto, attraverso il proprio sito web magari attivando un mini-store on-line o istallando un semplice bottoncino “effettua una donazione”.
Ma il web può essere prezioso anche all’interno di una realtà non profit, magari per permettere una più agevole comunicazione tra i soci, lo scambio dei documenti, l’attivazione di uno spazio per la discussione.
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Dic
10
2008
Investire nonostante la crisi..
Il periodo economico non è certo favorevole. Ma se lavorate in campo tecnologico questo potrebbe essere un buon momento per fondare una start up, spiega Paul Graham
La crisi può essere una buona occasione: in fondo sono le persone malate ad aver bisogno del medico
Certo durante una recessione i clienti sono meno disposti a spendere. Ma questo potrebbe essere un vantaggio: basta offrire prodotti che facciano risparmiare.
I CMS possono far risparmiare consentendo di:
- azzerare i costi di aggiornamento del proprio sito web
Con una giornata di formazione a Joomla è possibile gestire in autonomia buona parte dei contenuti del proprio sito web
-spostare parte delle proprie azioni di marketing sul web
E’ adesso il momento giusto di investire in pubblicità on-line: presto avrà costi molto più alti degli attuali in quanto, a differenza dei media tradizionali, la pubblicità on-line colpisce target precisi..
Dalla pagina di Google AdWords
- vendere direttamente on-line
L’e-commerce è in ascesa ovunque nel mondo: l’Italia, sempre in ritardo (crescita con il freno a mano) sarà comunque destinata a vedere un incremento eccezionale del volume di fatturato dell’e-commerce
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